Embotech e BMW hanno spostato 1 milione di veicoli con la tecnologia di guida automatizzata in quattro stabilimenti tra Regno Unito e Germania. Secondo le due aziende, il sistema gestisce ormai circa 3.500 movimentazioni di veicoli al giorno con una disponibilità superiore al 99,5%. Il traguardo ne fa uno degli impieghi più rilevanti finora riportati della guida automatizzata BMW all'interno di una rete produttiva in piena operatività.
Quando un veicolo esce dalla linea di produzione, di norma serve un conducente umano per portarlo in un'area di parcheggio o caricarlo su un camion. Il sistema Automated Driving In-Plant di Embotech sostituisce il conducente in aree di produzione e logistica definite di ogni stabilimento.
Quattro siti, un'unica origine pilota
Il programma è partito nel 2022 con un progetto pilota. Da allora si è esteso agli stabilimenti BMW di Dingolfing, Lipsia e Ratisbona in Germania e al MINI Plant Oxford nel Regno Unito. La tecnologia supporta casi d'uso diversi in aree definite di ciascun sito e riguarda marchi, tipologie di veicoli e processi di produzione e logistica differenti.
Andreas Kyrtatos, CEO di Embotech, ha illustrato il ritmo dell'espansione: i primi 500.000 movimenti automatizzati con BMW hanno richiesto 15 mesi, i successivi 500.000 appena sette. Raymond Wittmann, membro del consiglio di amministrazione di BMW AG responsabile della produzione, ha spiegato che l'azienda ha testato la tecnologia in una fase pilota, l'ha sviluppata fino alla maturità per la produzione in serie e ora la sta estendendo a livello globale. Wittmann l'ha descritta come parte dell'iniziativa BMW iFACTORY.
Il team di Embotech a Monaco di Baviera ha collaborato con BMW su strumenti e processi legati al sistema, tra cui implementazione, monitoraggio, diagnosi e ripristino. Embotech afferma che i dati operativi alimentano a loro volta il software di percezione, previsione e pianificazione, così che le versioni successive tengano conto di quanto emerso negli stabilimenti in funzione.
La percezione è nell'edificio, non nell'auto
La scelta progettuale che distingue questo sistema da molte iniziative di veicoli autonomi riguarda il luogo in cui avviene il rilevamento. Eva Beck, chief commercial officer di Embotech, ha spiegato che la percezione del sistema Automated Vehicle Marshalling è affidata all'infrastruttura. I veicoli non richiedono alcuna capacità di guida autonoma né sensori aggiuntivi. I lidar Hesai sono installati nell'ambiente produttivo, per cui le auto non necessitano di modifiche hardware.
Nello stabilimento Embotech installa un'interfaccia software standardizzata, computer offboard e server. I server ottimizzano le traiettorie di guida 10 volte al secondo. Un fleet manager riceve le destinazioni dai sistemi back-end del costruttore, definisce i percorsi dei veicoli e gestisce la comunicazione tra i veicoli automatizzati. Il sistema si collega alle funzionalità drive-by-wire già presenti sui veicoli ed è indipendente dal modello di veicolo e dal costruttore (OEM).
Il software di Embotech impiega l'intelligenza artificiale per percezione, previsione e pianificazione. Un'architettura deterministica separata, certificata in modo indipendente da TÜV SÜD, definisce e fa rispettare il perimetro di sicurezza. Embotech si presenta come spin-out dell'ETH di Zurigo con sede a Zurigo, fondata nel 2013, e afferma di essere stata la prima azienda a possedere più soluzioni SAE Livello 4 certificate TÜV. I suoi due sistemi certificati, Automated Vehicle Marshalling e Autonomous Tractor Solution, condividono la stessa piattaforma. Entrambi sono impiegati in fabbriche, centri di distribuzione, porti e piazzali logistici.
Secondo Beck, il sistema può operare a fianco dei lavoratori degli stabilimenti e dei veicoli guidati manualmente, con qualsiasi condizione meteorologica. Ha indicato la sicurezza e la riduzione di errori manuali e danni come le principali motivazioni dei costruttori.

Le prossime tappe
Embotech prevede di portare il sistema nello stabilimento BMW di Spartanburg, in Carolina del Sud, il prossimo anno, ha dichiarato Beck. Spartanburg è anche il sito in cui BMW ha sperimentato i robot umanoidi di Figure AI. Embotech afferma di voler aggiungere casi d'uso, siti, clienti e ambienti industriali. A luglio ha stretto una partnership strategica con HTEC per scalare l'implementazione su veicoli, programmi dei clienti e siti industriali.
Perché i numeri contano e che cosa lasciano in sospeso
Embotech sostiene che gran parte del mercato automotive sia ancora in fase pilota, con un numero limitato di veicoli movimentati in modo autonomo. In questo contesto, un programma che gestisce circa 3.500 movimentazioni al giorno in quattro stabilimenti, con una disponibilità oltre il 99,5%, opera come parte integrante della produzione e non come dimostrazione. Il secondo mezzo milione, raggiunto più rapidamente, suggerisce inoltre che ogni nuovo sito sia più semplice da avviare del precedente, anche se le aziende non spiegano il perché.
L'approccio basato sull'infrastruttura spiega gran parte di questo risultato. Un sistema che colloca sensori e capacità di calcolo nello stabilimento evita di modificare ogni veicolo e funziona su modelli e marchi diversi, in linea con l'uso multimarca in BMW. Il compromesso deriva dalla stessa scelta progettuale: ogni sito richiede una propria installazione di lidar, server e aree operative definite. I vantaggi nascono dalla ripetizione di un processo di implementazione, non da un veicolo capace di guidare ovunque. Gli approcci basati su sensori di bordo funzionano diversamente, ma la fonte non offre dati di confronto diretto, quindi qualsiasi affermazione su quale sia più economico o rapido da implementare sarebbe una congettura.
Diversi aspetti restano non dimostrati pubblicamente. Non sono stati divulgati dati su costi, prezzi o tempi di ritorno dell'investimento. Per la disponibilità non è fornita alcuna definizione, ad esempio che cosa conti come fermo o come venga misurata per ciascun sito. Non sono forniti dati su incidenti o interventi di sicurezza, quindi la certificazione TÜV resta la principale prova esterna di sicurezza. Non è indicata nemmeno la quota della produzione complessiva di BMW che si muove in modo automatico, né la lunghezza dei percorsi. L'accenno di Wittmann a un'estensione globale non è accompagnato da un calendario, a parte Spartanburg il prossimo anno.
La prossima prova è capire se il modello funzioni anche oltre BMW. Tutti i dati finora provengono dalla rete di un solo cliente, e i piani di crescita di Embotech dipendono dalla capacità di ripetere il risultato con altri costruttori, porti e piazzali logistici, che hanno layout e flussi di traffico diversi. Spartanburg mostrerà se l'approccio regge in uno stabilimento su un altro continente, mentre ogni nuovo cliente dirà se sia davvero indipendente dal costruttore anche nella pratica.
